Computer Apple II con connessione a Internet
Peter Eggimann
L’Apple II è un microcomputer a 8 bit rivoluzionario, lanciato sul mercato nel giugno 1977 da Apple Computer. È considerato uno dei primi personal computer di successo prodotti in serie a livello mondiale e ha gettato le basi per l’ascesa di Apple come gruppo tecnologico.
Il computer fu sviluppato in gran parte da Steve Wozniak, mentre Steve Jobs ne guidò la commercializzazione e promosse il design del caratteristico case in plastica, di facile utilizzo per i consumatori. A differenza del suo predecessore, l’Apple I, venduto solo come scheda madre nuda per hobbisti, l’Apple II era un computer «tutto in uno» pronto all’uso, con tastiera e alimentatore integrati.
Vera e propria pietra miliare nella storia dei videogiochi, introdusse le funzionalità a colori e audio nel settore dei computer domestici, dando vita a classici come Castle Wolfenstein o Ultima. La svolta definitiva nel mercato professionale arrivò nel 1979 con il foglio di calcolo VisiCalc – la prima “killer app” della storia del software, che spinse moltissimi clienti aziendali ad acquistare l’Apple II.
Il modello presentato al VCF 2026 era connesso a Internet – una possibilità che non esisteva al momento del suo lancio sul mercato nel 1977, poiché Internet nella sua forma attuale non esisteva ancora all’epoca.
